Subito Casa di Numerato Daniele: l’Eccellenza Immobiliare confermata dal 2022​

Subito Casa di Numerato Daniele: l'Eccellenza Immobiliare confermata dal 2022

Siamo orgogliosi di condividere con i nostri clienti un traguardo che testimonia la passione e la dedizione che mettiamo nel nostro lavoro ogni giorno.

L’agenzia Subito Casa di Numerato Daniele è stata ufficialmente riconosciuta come Agenzia d’Eccellenza su Immobiliare.it, il portale leader del settore in Italia.

Un percorso di qualità ininterrotto Non si tratta di un successo isolato, ma di un impegno costante nel tempo. Riceviamo questo prestigioso certificato di eccellenza ininterrottamente dal 2022 ad oggi, confermando la nostra presenza ai vertici del mercato per gli anni 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026.

Cosa significa per te scegliere un’Agenzia d’Eccellenza? Affidarsi a Subito Casa significa scegliere un partner che rispetta i più alti standard di qualità richiesti dal mercato:

  • Annunci di Alta Qualità: Presentazioni immobiliari curate nei minimi dettagli, con foto professionali e descrizioni precise per dare la massima visibilità a ogni immobile.

  • Affidabilità e Trasparenza: Un riconoscimento che premia la nostra correttezza professionale e la gestione impeccabile delle richieste dei clienti.

  • Competenza Certificata: La garanzia di interagire con professionisti che conoscono profondamente il mercato locale e sanno guidarti in ogni fase della compravendita o locazione.

La nostra missione rimane la tua soddisfazione Questo riconoscimento è, prima di tutto, un ringraziamento ai tanti clienti che negli anni hanno scelto di affidarsi a noi. Il Certificato di Eccellenza di Immobiliare.it ci sprona a fare sempre meglio, mantenendo al centro del nostro operato la trasparenza, l’etica e l’obiettivo di trovare la casa dei tuoi sogni nel minor tempo possibile.

Se stai cercando di vendere o acquistare casa, affidati a chi fa dell’eccellenza il proprio standard quotidiano.

Subito Casa di Numerato Daniele Dal 2022, la tua agenzia di fiducia certificata.

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Nuda Proprietà: Cos’è, Come Funziona, Calcolo e Vantaggi

Nuda Proprietà: Cos'è, Come Funziona, Calcolo e Vantaggi

La nuda proprietà è il diritto di proprietà di un immobile senza il diritto di utilizzarlo. Il venditore (usufruttuario) mantiene il diritto di abitarvi a vita, mentre l’acquirente paga un prezzo scontato dal 5% al 90% in base all’età dell’usufruttuario. Dal 2025 il calcolo fiscale usa un tasso minimo del 2,5%.

La nuda proprietà ti permette di vendere casa mantenendo il diritto di abitarci. Scopriamo insieme come funziona, i vantaggi e le novità fiscali 2026.

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Quando si vuole comprare casa, può capitare di imbattersi nella dicitura “nuda proprietà” associata a un immobile in vendita, spesso con un prezzo di mercato che accompagna l’annuncio inferiore al prezzo di vendita medio che si riscontra per altri immobili dello stesso genere.

La vendita in nuda proprietà è una soluzione che, specialmente nei periodi di incertezza economica, si ritaglia un discreto spazio all’interno del mercato immobiliare ed è una tipologia di vendita che può portare diversi vantaggi sia per chi vende che per chi compra.

Proprio per questo motivo negli ultimi anni si è verificato un aumento delle compravendite di nude proprietà, determinato essenzialmente da due fattori:

  • La crisi economica
  • L’invecchiamento della popolazione italiana

In sostanza la nuda proprietà permette al venditore di un immobile di mantenere il diritto di vivere nella casa oggetto della compravendita. Questo implicherà che il compratore non potrà utilizzare l’appartamento nell’immediato.

Il venditore quindi mantiene il possesso della casa e può concederla in locazione a terzi (in base ai limiti imposti dal contratto), ma non è giuridicamente il proprietario dell’appartamento. Per questi motivi l’acquirente potrà dunque acquistare l’immobile ad un prezzo ridotto rispetto al reale valore di mercato, ma non potrà utilizzare l’abitazione nell’immediato.

Prima di scegliere di acquistare un immobile in nuda proprietà, però, è fondamentale capire che cosa implichi questo tipo di scelta.

Cosa significa nuda proprietà? Come funziona? A queste e altre domande risponderemo in questa guida, per permettervi di chiarire tutti i dubbi che avete sul tema, analizzando i più comuni interrogativi che chi compra o vende casa ha rispetto al tema della nuda proprietà. Vediamo le cose come stanno.

Nuda proprietà 2026: calcolo e guida

 

Il quadro normativo per calcolare il valore della nuda proprietà ha subito una svolta importante di recente, pensata per tutelare venditori e acquirenti dalle continue oscillazioni dei tassi. Dal 1° gennaio 2025, il D.Lgs 18/09/2024 n. 139 ha introdotto un tasso di riferimento minimo (cosiddetto “floor”) fissato al 2,5% per il calcolo dell’usufrutto e della nuda proprietà ai fini fiscali.

Cosa significa in pratica per te nel 2026? Anche se il tasso legale di interesse è sceso all’1,60% (come stabilito dal DM 10/12/2025), per i calcoli fiscali si continua ad applicare la soglia minima del 2,5% (art. 46, comma 5-ter, DPR 131/1986). Di conseguenza, i coefficienti in vigore per il 2026 sono identici a quelli del 2024 e del 2025 (confermati dal DM 24/12/2025, G.U. n. 302 del 31/12/2025) e fanno riferimento all’Allegato 1 del D.Lgs 139/2024. Questo meccanismo garantisce trasparenza e stabilità, proteggendo sia chi vende sia chi compra da variazioni fiscali imprevedibili sulle imposte di registro.

Vuoi capire come queste novità impattano sul valore di casa tua? Affidati a noi: un agente dedicato farà i calcoli esatti per te.

 

Cos’è la nuda proprietà?

Quando si parla di nuda proprietà si intende il valore della proprietà di un immobile, spogliata però dal diritto di usufrutto.

Si tratta di un concetto che non rientra fra le modalità più conosciute all’interno del mondo immobiliare, ma che ha comunque un suo peso all’interno del settore e di cui quindi vale la pena conoscere i dettagli del suo funzionamento.

 

Come si differenziano nuda proprietà e usufrutto?

Il concetto di nuda proprietà è strettamente legato a quello di usufrutto, nel senso che questi possono essere considerati come due facce della stessa medaglia.

Sono comunque due cose distinte, come diventa evidente nel momento in cui si definisce in modo chiaro che cosa si intenda quando se ne parla. In particolare, in relazione al diritto che si ha sull’immobile in questione, si ha questa distinzione:

  • la nuda proprietà è il diritto oggetto della compravendita immobiliare
  • l’usufrutto è il diritto che il venditore mantiene sull’immobile di cui vende la nuda proprietà

Con Dove.it non ti lasciamo mai solo in questi passaggi tecnici. Ci occupiamo di spiegarti ogni clausola in italiano semplice, senza termini burocratici incomprensibili.

 

Come funziona la nuda proprietà?

Per capire nel dettaglio in cosa consista la nuda proprietà, è necessario fare un passo indietro e capire come, nel nostro ordinamento giuridico, venga definito il concetto di proprietà.

A questo proposito, l’articolo 832 del Codice Civile recita: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico”.

Partendo quindi dal presupposto che la proprietà è un diritto reale esclusivo, il proprietario può costituire diritti reali minori, di cui possono godere altri soggetti, che diventano i titolari dell’usufrutto.

Chi è titolare del diritto di usufrutto, può godere del bene e trarne beneficio per tutta la vita (e non oltre). Si crea quindi la distinzione fra due soggetti:

  • l’usufruttuario, ovvero l’ex-proprietario di un immobile, che ha venduto il diritto di proprietà, ma conserva quello di usufrutto;
  • il nuovo proprietario dell’immobile, che acquista un diritto di proprietà che “comprende” l’usufrutto e che otterrà il pieno godimento del bene alla cessazione del diritto di usufrutto, ovvero alla morte dell’usufruttuario.
 

Calcolo della nuda proprietà: tabella coefficienti 2026

Per determinare il prezzo di vendita della nuda proprietà, bisogna partire dal reale valore di mercato dell’immobile (che puoi ottenere grazie alla nostra valutazione professionale gratuita) e sottrarre il valore dell’usufrutto. Come abbiamo visto, per il 2026 si applica il tasso base del 2,5%. Ecco la tabella aggiornata con i coefficienti (Fonte: Allegato 1 del D.Lgs 139/2024), essenziale per il calcolo:

Età usufruttuarioCoefficiente% Usufrutto% Nuda Proprietà
Da 0 a 20 anni38,0095,00%5,00%
Da 21 a 30 anni36,0090,00%10,00%
Da 31 a 40 anni34,0085,00%15,00%
Da 41 a 45 anni32,0080,00%20,00%
Da 46 a 50 anni30,0075,00%25,00%
Da 51 a 53 anni28,0070,00%30,00%
Da 54 a 56 anni26,0065,00%35,00%
Da 57 a 60 anni24,0060,00%40,00%
Da 61 a 63 anni22,0055,00%45,00%
Da 64 a 66 anni20,0050,00%50,00%
Da 67 a 69 anni18,0045,00%55,00%
Da 70 a 72 anni16,0040,00%60,00%
Da 73 a 75 anni14,0035,00%65,00%
Da 76 a 78 anni12,0030,00%70,00%
Da 79 a 82 anni10,0025,00%75,00%
Da 83 a 86 anni8,0020,00%80,00%
Da 87 a 92 anni6,0015,00%85,00%
Da 93 a 99 anni4,0010,00%90,00%
 

Esempi pratici di calcolo

Per rendere tutto più semplice, vediamo insieme tre scenari ipotizzando un immobile dal valore di mercato di 200.000€:

  • Usufruttuario di 65 anni: Rientra nella fascia 64-66 anni. Il valore della nuda proprietà è pari al 50%. Pertanto, la nuda proprietà varrà 100.000€.

  • Usufruttuario di 74 anni: Rientra nella fascia 73-75 anni. Il valore della nuda proprietà sale al 65%. In questo caso, l’immobile sarà valutato 130.000€.

  • Usufruttuario di 85 anni: Fascia 83-86 anni. La nuda proprietà vale l’80%. L’acquirente pagherà quindi 160.000€.

La regola è semplice: più avanza l’età del venditore, maggiore è il valore della nuda proprietà. (N.B. Per precisione assoluta consigliamo sempre di utilizzare il nostro calcolatore o affidarsi a un nostro consulente).

 

Vantaggi per venditore e acquirente

Ora che tutti i dettagli sulle definizioni e sul funzionamento della nuda proprietà sono stati chiariti, resta solamente un’ultima domanda a cui rispondere: quali sono gli aspetti vantaggiosi che può avere un accordo come quello della nuda proprietà per chi compra e per chi acquista?

Dal punto di vista del venditore di un immobile, il grosso aspetto positivo sta nel fatto che potrà avere a disposizione la liquidità derivata dalla vendita, ma senza dover rinunciare all’uso esclusivo dell’abitazionein uno dei momenti in cui può essere più utile, ovvero la vecchiaia (la fase della vita in cui più comunemente si mette in vendita un immobile tramite questa modalità). Inoltre l’usufruttuario (il venditore) può anche affittare o vendere il diritto di usufrutto a terzi, rispettando però i limiti previsti dal contratto di vendita.

Tuttavia è nei doveri dell’usufruttuario quello di mantenere l’immobile in buono stato e non potrà modificarne la destinazione economica senza il consenso del nudo proprietario (l’acquirente).

Questa soluzione può essere ideale per i venditori che necessitano di liquidità economica nell’immediato, riservandosi al contempo di poter utilizzare l’immobile fino alla data della propria morte.

Per l’acquirente, invece, il vantaggio deriva dalla possibilità di avere un immobile a un prezzo più conveniente rispetto ad altri simili tagli venduti a prezzo di mercato (questo aspetto è particolarmente evidente sulle proprietà di metratura più ampia), con a disposizione un immobile da sfruttare in vista di necessità future (ad esempio per la propria pensione o da dare ai figli una volta cresciuti). Inoltre il nudo proprietario (l’acquirente) sarà esentato dalle spese di ordinaria manutenzione dell’appartamento e dalle tasse, che saranno a carico del venditore. Tuttavia sono attribuite all’acquirente le spese strutturali e straordinarie.

Infine, tra i vantaggi della nuda proprietà, c’è l’applicabilità del bonus prima casa, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.

Per valutare la fattibilità dell’investimento è necessario comprendere come realizzare il calcolo della nuda proprietà e quali fattori devono essere considerati.

 

Chi paga le spese su un immobile in nuda proprietà?

Una preoccupazione legittima quando si compra un immobile in nuda proprietà è: chi dovrà pagare tutte le tasse e le spese?

Le responsabilità per quel che riguarda le spese si suddividono così:

  • l’usufruttuario deve farsi carico delle spese di manutenzione ordinaria, poiché è suo dovere mantenere l’immobile in buono stato
  • le spese straordinarie sono a carico del nudo proprietario

Questa è la linea d’azione scelta per prassi, ma non è da escludere che i soggetti coinvolti possano trattare a livello privato una divisione diversa degli oneri di manutenzione.

Per quel che riguarda le tasse sulla nuda proprietà, il Codice Civile definisce che sia l’usufruttuario, per la durata del suo diritto, a essere tenuto a pagare le imposte, così come tutti i canoni, le rendite fondiarie e tutti gli eventuali altri pesi che gravano sul reddito in questione. Questo significa per l’acquirente un enorme risparmio sulle spese di gestione finché non entrerà fisicamente nell’immobile.

Infine, tra i vantaggi della nuda proprietà, c’è l’applicabilità del bonus prima casa, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge. Per valutare la fattibilità dell’investimento è necessario comprendere come realizzare il calcolo della nuda proprietà e quali fattori devono essere considerati.

 

Vendere la nuda proprietà con Subito Casa di Numerato Daniele

 

Mettiamo al tuo servizio processi trasparenti, foto professionali e virtual tour per trovare l’acquirente giusto in tempi brevi, tutelando il prezzo di casa tua e massimizzando il tuo ricavo netto.

 

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Domande frequenti sulla nuda proprietà (FAQ)

Cos’è la nuda proprietà?

E’ il diritto di proprietà di un immobile senza il diritto di abitarci. Il venditore mantiene l’usufrutto (diritto di viverci) e l’acquirente diventa proprietario a un prezzo scontato.

Come si calcola il valore della nuda proprietà?

Si moltiplica il valore dell’immobile per la percentuale di nuda proprietà corrispondente all’età dell’usufruttuario. Per il 2026 si usa il tasso del 2,5% (floor da D.Lgs 139/2024).

Quanto si risparmia comprando in nuda proprietà?

Il risparmio dipende dall’età dell’usufruttuario. Le percentuali comunemente indicate (es. 65% a 75 anni) rappresentano il valore della nuda proprietà, non lo sconto.

Ad esempio, se la nuda proprietà vale il 65%, il risparmio per l’acquirente è circa il 35%.

Quali sono i coefficienti nuda proprietà 2026?

I coefficienti 2026 sono invariati rispetto al 2024-2025, basati sul tasso del 2,5% confermato dal DM 24/12/2025.

Conviene comprare in nuda proprietà?

Si, se si cerca un investimento a lungo termine. Il prezzo è inferiore al mercato e si rivaluta sia per crescita del mercato sia per l’avanzare dell’età dell’usufruttuario.

Chi paga le spese in caso di nuda proprietà?

Manutenzione ordinaria e spese correnti spettano all’usufruttuario. Manutenzione straordinaria e imposte sulla proprietà (IMU) spettano al nudo proprietario.

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Non voglio più vendere casa: cosa può fare l’agenzia?

Non voglio più vendere casa: cosa può fare l'agenzia?

Per vendere casa con un’agenzia immobiliare è necessario firmare un contratto. Il contratto con agenzia prevede il conferimento dell’incarico di vendita dell’immobile da parte del venditore all’agenzia immobiliare per un determinato periodo di tempo.

All’interno del contratto saranno presenti delle clausole che indicano cosa sia possibile fare o meno. È bene prestare attenzione a queste clausole per evitare di incorrere in potenziali problemi.

Vediamo cosa può succedere nel caso in cui il venditore decida di non voler più mantenere attiva la collaborazione con l’agenzia immobiliare.

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Il rapporto con l’agenzia immobiliare

La vendita di un immobile da parte di un proprietario di casa non sempre comporta che il venditore sia a conoscenza delle cautele da adottare.

Per la vendita di un immobile al venditore sarà richiesto di presentare una serie di documenti che attestino la legittimità del titolo di provenienza, la situazione catastale, la presenza di eventuali abusi edilizi.

Una volta che si è a conoscenza di quale sia la documentazione da presentare, sarà importante comprendere il concetto di mediazione immobiliare. La mediazione immobiliare è definita all’articolo del codice civile 1754 che esplicita che il mediatore è il soggetto che si occupa di mettere in contatto due partisenza avere con queste un legame diretto di collaborazione.

Il contratto determina tutti i diritti e i doveri da rispettare da entrambe le parti.

All’interno del contratto sono stabilite le seguenti condizioni:

  • il prezzo di vendita dell’immobile;
  • l’esclusiva dell’incarico;
  • la durata dell’incarico;
  • il compenso dell’agenzia;
  • le modalità con cui effettuare il pagamento;
  • le penali in caso di recesso.

Se si desidera non pagare le commissioni sulla vendita del proprio immobile, Subito Casa di Numerato Daniele non applica le commissioni del venditore, ma solo all’acquirente. È possibile richiedere una valutazione immobile gratuita.

 
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Ho cambiato idea non voglio più vendere casa

Nel caso di un conferimento dell’incarico ad un’agenzia immobiliare con una durata pari a sei mesi, si potrebbe decidere di recedere dopo tre mesi dalla consegna dell’incarico.

Il recesso può essere esercitato solo se è prevista una clausola all’interno del contratto. Nel caso in cui si intenda esercitare la disdetta prima della naturale scadenza del contratto, è possibile incorrere in una penale pari alla provvigione che si otterrebbe dalla vendita dell’immobile.

Il mediatore dovrà dare prova quindi di aver compiuto tutte quelle attività necessarie a promuovere l’immobile come la pubblicazione sui principali portali e l’organizzazione delle visite. In seguito alla manifestazione di interesse da parte di un potenziale acquirente, l’agente immobiliare dovrà far pervenire una proposta di acquisto al venditore

La penale può essere richiesta solo se il professionista è iscritto all’albo e risulti quindi l’abilitazione.

La Corte di Cassazione non ha ritenuto questa clausola come vessatoria tramite la sentenza n. 19565 del 2020. Si può considerare vessatoria solo nel caso in cui la penale sia effettivamente slegata dall’ammontare del compenso e quindi non trovi giustificazione nella prestazione svolta dal mediatore.

Il giudice dovrà valutare i seguenti elementi:

  • l’intero testo del contratto;
  • valutare se effettivamente il consumatore abbia diritto al doppio della somma versata in caso di inadempimento del mediatore;
  • l’attività esercitata dal mediatore relativamente ai mezzi pubblicitari adottati per la promozione dell’immobile rispetto alla penale praticata;
  • se la revoca del mandato è prevista per entrambe le parti.

Prima di stipulare un contratto con un’agenzia immobiliare è bene approfondire le clausole interne al contratto e prendere in considerazione il fatto di sostenere il pagamento di una penale in caso di recesso anticipato.

Nel caso di esercizio del recesso, la penale non sarà corrisposta immediatamente, ma sarà necessario compiere degli accertamenti sull’attività svolta dall’agenzia immobiliare per concludere la vendita dell’immobile.

 

Differenze tra recesso e disdetta

Nell’ambito contrattuale, è cruciale distinguere tra recesso e disdetta, due azioni che permettono di terminare un accordo ma che si basano su principi e procedure diverse.

  • Recesso: Questa azione si verifica quando entrambe le parti concordano di terminare il contratto o, in alternativa, attraverso una decisione unilaterale, come specificato dall’articolo 1372 del codice civile. Il recesso può essere effettuato senza influenzare le prestazioni già completate, ma solitamente comporta per la parte recedente l’obbligo di corrispondere una penale per la terminazione anticipata.

  • Disdetta: La disdetta si applica nei casi in cui una delle parti decide di non proseguire con il rinnovo automatico del contratto. Molti accordi prevedono un rinnovo automatico, per cui è necessario inviare una comunicazione di non rinnovo almeno due settimane prima della data stabilita per il rinnovo stesso.

Rent to Buy: Come funziona?

Rent to Buy: Come Funziona? La Guida Completa per Comprare Casa Gradualmente

Sogni di acquistare casa ma non hai ancora messo da parte l’anticipo necessario per il mutuo? Oppure sei un venditore che fatica a trovare l’acquirente giusto nel mercato tradizionale? Il Rent to Buy (letteralmente “affitto ai fini dell’acquisto”) potrebbe essere la soluzione perfetta.

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In questo articolo esploreremo cos’è questa formula contrattuale, quali sono i vantaggi per entrambe le parti e come funziona nel dettaglio.


Che cos’è il Rent to Buy?

Il Rent to Buy è un programma di acquisto flessibile introdotto nel sistema italiano dal D.L. 133/2014 (Sblocca Italia). Si tratta di una tipologia contrattuale che fonde insieme un contratto di affitto e un preliminare di vendita.

In parole semplici: entri subito nell’immobile come inquilino, ma con la prospettiva concreta di diventarne il proprietario entro un termine stabilito (solitamente dai 3 ai 10 anni).


Come funziona operativamente?

Il meccanismo si divide in due fasi principali gestite con un unico atto notarile:

  1. Fase di Godimento (L’Affitto): Il futuro acquirente entra in casa pagando un canone mensile. Attenzione però: questa cifra è leggermente superiore a un normale affitto perché si divide in due parti:

    • Una quota dedicata all’utilizzo dell’immobile (puro affitto).

    • Una quota come anticipo sul prezzo finale di vendita (acconto prezzo).

  2. Fase di Trasferimento (Il Rogito): Entro il termine pattuito, l’inquilino ha il diritto di acquistare la casa. Al momento del rogito, il prezzo di vendita sarà decurtato di tutti gli acconti versati durante la fase di affitto.

Esempio Pratico:

  • Prezzo casa: 200.000 €

  • Canone mensile: 1.000 € (di cui 500 € affitto e 500 € acconto prezzo)

  • Dopo 5 anni (60 mesi), avrai già pagato 30.000 € di acconto.

  • Al rogito pagherai solo la differenza: 170.000 €.


I Vantaggi del Rent to Buy

Per chi CompraPer chi Vende
Nessun anticipo immediato: Puoi entrare in casa anche senza il 20% di liquidità solitamente richiesto dalle banche.Target più ampio: Raggiungi potenziali acquirenti che al momento non hanno liquidità ma dispongono di un buon reddito mensile.
Miglior merito creditizio: Dopo alcuni anni di acconti versati, il mutuo richiesto sarà più basso e più facile da ottenere.Immobile a reddito: Invece di avere una casa vuota e costosa, ricevi un’entrata mensile superiore a un affitto standard.
Blocco del prezzo: Il prezzo di vendita viene fissato oggi e non subirà i rialzi del mercato.Manutenzione: L’inquilino, essendo il futuro proprietario, avrà massima cura dell’immobile.

Aspetti Legali e Sicurezze

Perché l’operazione sia sicura, il contratto di Rent to Buy deve essere redatto da un notaio e trascritto nei registri immobiliari. Questa trascrizione tutela l’inquilino da eventuali pignoramenti o ipoteche che potrebbero colpire il venditore durante il periodo dell’affitto.

Cosa succede se l’affare salta?

  • Se l’inquilino non compra: Perde (in tutto o in parte) la quota versata come acconto prezzo, che resta al venditore come indennizzo.

  • Se il venditore si tira indietro: Deve restituire la parte di canone pagata come acconto, spesso con una penale aggiuntiva.


Conclusione

Il Rent to Buy è uno strumento potente ma richiede una pianificazione attenta e una consulenza professionale per equilibrare correttamente le quote del canone e le scadenze.

Stai cercando la casa dei tuoi sogni o vuoi vendere il tuo immobile con questa formula?

Contatta la nostra agenzia per una consulenza personalizzata. Ti aiuteremo a valutare se il Rent to Buy è la strada giusta per i tuoi obiettivi immobiliari!

Home Staging: Che cos’è e come funziona?

Home Staging: Che cos'è e come funziona?

L’home staging è una tecnica adoperata per rinnovare gli ambienti di una casa, presentarla al meglio e ridurre i tempi di vendita di un’abitazione.

Vediamo quali sono i fondamenti dell’home staging e alcuni consigli da applicare per aumentare le probabilità di vendere casa.

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Che cos’è l’home staging

L’home staging è una tecnica di marketing utilizzata principalmente da agenzie immobiliari per aumentare le probabilità di vendere una casa. L’immobile subisce con questa tecnica un veloce restyling e si mira ad eliminare alcune imperfezioni.

L’home staging è composto da diverse fasi che si possono suddividere in:

  • analisi dell’immobile: l’analisi iniziale prevede di valutare quali siano i pregi dell’abitazione da valorizzare (spazi, colori, odori) e i relativi punti deboli da minimizzare
  • analisi dei potenziali acquirenti: l’abitazione può avere determinate caratteristiche più in linea con un determinato target di persone. Un esempio semplice sono due immobili, uno con un bilocale e uno con un trilocale. Il trilocale sarà pensato più per famiglie con uno o due figli, mentre il bilocale sarà più in linea per giovani coppie.
  • proposta di progetto: all’interno della proposta sono inclusi i principali costi da sostenere, gli interventi da realizzare e le tempistiche di completamento
  • definizione di un piano di marketing: la promozione dell’immobile avviene in due fasi. La prima fase è creare la giusta scenografia per promuovere l’abitazione realizzando interventi e un servizio fotografico professionale. La seconda fase è la promozione dell’immobile tramite canali online e offline.

Questi sono gli step principali che segue un home stager per promuovere un immobile. Vediamo insieme alcuni accorgimenti da adottare senza l’aiuto di un home stager professionista.

Vantaggi dell’home staging per l’acquirente

  • Visita più piacevole: Un ambiente ordinato e ben arredato aiuta i potenziali acquirenti a immaginarsi vivere nella casa;

  • Meno dubbi: Una presentazione curata riduce le incertezze e facilita la decisione d’acquisto.

Vantaggi dell’home staging per il venditore

  • Riduzione dei tempi di vendita: Gli immobili preparati con l’Home Staging restano sul mercato per un periodo significativamente più breve rispetto a quelli non allestiti;

  • Aumento del valore di vendita: Un immobile ben presentato può essere venduto a un prezzo più alto, riducendo il margine di trattativa;

  • Migliore prima impressione: Le foto di qualità e l’allestimento curato attraggono i potenziali acquirenti più facilmente.

 

Home Staging: Prima e Dopo

Le persone durante la visita di un immobile vivono un’esperienza. La casa, soprattutto in Italia, è vissuta come il centro della propria vita. L’esperienza che vive il visitatore durante la visita ad un immobile ha l’obiettivo di generare delle emozioni e delle sensazioni positive.

La spersonalizzazione di una casa permette al visitatore di far correre l’immaginazione. Una persona visitando la casa potrà pensare come vivranno i suoi figli all’interno dell’abitazione o se sua moglie o suo marito troveranno comfort all’interno dell’abitazione. Rimuovendo alcuni elementi come foto della propria famiglia e alcuni oggetti personali si permette al visitatore di immaginare la propria esperienza all’interno della casa.

L’abitazione inoltre deve essere allestita in modo che non sia caotica e gli spazi siano equilibrati.

 

Effettua piccoli interventi

Una casa può essere abbellita con piccoli interventi e acquistando delle suppellettili. La prima impressione per un visitatore ha un’importanza cruciale. Un visitatore elabora un giudizio sull’immobile in pochi secondie riesce a capire se quell’abitazione fa al caso proprio.

L’home staging ha l’obiettivo di creare una scenografia per l’acquirente al fine di mostrare quali siano le potenzialità dell’immobile.

Fare ordine all’interno di un immobile evita di mostrare una casa sporca o dove la gestione della spazio è caotica. La casa inoltre deve essere illuminata di luce naturale e gli arredi non troppo appariscenti. Concentrandosi sul rimuovere i cattivi odori e arieggiando gli ambienti si può evitare di lasciare un cattivo ricordo nella mente delle persone. Nel caso in cui si sia dotati di un giardino è consigliato inoltre rimuovere le erbacce e presentarlo in ordine.

Ogni stanza deve ricevere interventi personalizzati. L’ingresso ha una rilevanza cruciale perché è la prima stanza che il visitatore vede e ha l’obiettivo di creare delle aspettative nella persona. Le persone tendono a controllare a fondo anche i bagni e la cucina per evitare di imbattersi in futuri inconvenienti.

 

Realizza un servizio fotografico professionale

Dopo aver sistemato gli spazi della casa, arriva il momento del servizio fotografico. Un errore comune fatto dai proprietari di un’immobile che stanno cercando di vendere casa è la bassa qualità delle foto dell’immobile. Un immobile caricato su un portale immobiliare con foto di bassa qualità tende a diminuire l’interesse dei potenziali acquirenti e ad avere un basso ranking rispetto agli altri annunci.

Alcuni portali immobiliari e agenzie immobiliari hanno reso disponibili delle funzioni per realizzare un virtual tour dell’immobile. Il virtual tour permette ad un potenziale acquirente di visitare l’immobile comodamente da casa e di ottenere una simulazione dell’esperienza di visita. Se l’immobile non viene presentato correttamente, con questa nuova funzionalità l’immobile avrà minori probabilità di essere venduto.

 

Applicazioni dell’Home Staging

In case abitate, l’Home Stager deve lavorare con ciò che è già presente, cercando di migliorare l’aspetto degli spazi senza sconvolgere la vita quotidiana dei residenti. Questo richiede delicatezza e competenza per ottenere il massimo risultato con il minimo disturbo.

In case vuote, l’Home Stager ha più libertà di azione. Allestimenti temporanei con mobili e decorazioni possono trasformare stanze anonime in ambienti accoglienti e funzionali, aiutando i potenziali acquirenti a visualizzare il potenziale della proprietà.

Per le proprietà di lusso, l’Home Staging diventa un’arte sofisticata. L’obiettivo è esaltare le caratteristiche architettoniche e decorative uniche, creando ambienti che trasmettono eleganza e prestigio.

L’Home Staging non si limita alle abitazioni. Può essere applicato con successo anche ad uffici, hotel, B&B, e qualsiasi altro tipo di immobile. Ogni ambiente può beneficiare di un allestimento studiato per esaltarne le potenzialità.

 

Costi dell’Home Staging

Il costo dell’Home Staging è generalmente contenuto rispetto al valore che aggiunge all’immobile. Si aggira intorno all’1% del valore della proprietà, ma i benefici in termini di tempi di vendita ridotti e aumento del prezzo finale possono superare di gran lunga questa spesa.
 

Home Staging Fai da Te: come valorizzare casa con piccoli accorgimenti

Anche senza il supporto di un professionista, è possibile realizzare un efficace home staging fai da te per migliorare la percezione della casa da parte dei visitatori. Bastano pochi interventi mirati, poco costosi ma ad alto impatto visivo, per trasformare gli ambienti e renderli più accoglienti e desiderabili.

Ecco alcune attività che puoi fare in autonomia:

  • Tinteggiatura delle pareti: un’imbiancatura fresca in toni neutri (bianco, beige, grigio chiaro) dona subito un aspetto ordinato, moderno e luminoso. Elimina segni di usura e conferisce una sensazione di “nuovo”.
  • Ottimizzazione della luce: sfrutta al massimo la luce naturale aprendo tende e persiane. Sostituisci eventuali lampadine troppo fioche con luci calde a LED per creare un’atmosfera accogliente.
  • Arredare con piante: le piante da interno, anche quelle di piccole dimensioni, aggiungono vita e colore agli spazi. Scegli varietà semplici da gestire come sansevieria, pothos o ficus.
  • Revisione degli arredi: elimina i mobili troppo ingombranti o fuori stile. Se possibile, sostituiscili con pezzi più leggeri e funzionali oppure riorganizza la disposizione per dare aria agli ambienti.
  • Accessori e tessili: aggiungi cuscini, plaid e tappeti in coordinato per creare un ambiente armonioso. Scegli tessuti naturali e colori neutri o pastello.
  • Decluttering e pulizia profonda: togli tutto il superfluo da mensole, mobili e superfici. Una casa ordinata trasmette l’idea di uno spazio ben gestito e più grande.
  • Profumazione degli ambienti: utilizza diffusori di essenze leggere e gradevoli (agrumi, lavanda, talco) per creare un’atmosfera rilassante.

L’obiettivo dell’home staging fai da te non è quello di nascondere i difetti, ma di mettere in risalto i punti di forza dell’abitazione, rendendola più neutra, luminosa e accogliente. Anche con un budget ridotto, puoi ottenere risultati sorprendenti e migliorare concretamente l’appeal della tua casa agli occhi dei potenziali acquirenti.

 
 

Domande frequenti (FAQ)

Cosa fa un Home Staging?

L’Home Staging è una tecnica di valorizzazione immobiliare che mira a rendere una casa più attraente per i potenziali acquirenti, attraverso interventi mirati di arredo, illuminazione, organizzazione degli spazi e scenografia. L’obiettivo è creare ambienti accoglienti, neutri e ordinati, capaci di far emergere i punti di forza dell’immobile e facilitare l’immaginazione del visitatore. Un buon intervento di Home Staging può ridurre significativamente i tempi di vendita e aumentare il valore percepito dell’abitazione, migliorando l’efficacia dell’annuncio anche online grazie a fotografie di qualità e ambienti ben presentati.

Chi ha inventato l’Home Staging?

L’Home Staging è nato negli Stati Uniti negli anni ’70 grazie a Barb Schwarz, una professionista del settore immobiliare che ha intuito l’importanza della presentazione degli ambienti durante la vendita di una casa. La sua intuizione è stata semplice ma rivoluzionaria: così come i negozi allestiscono le vetrine per attrarre clienti, anche le case in vendita devono essere “messe in scena” per suscitare interesse e emozione nei potenziali acquirenti. Da allora, l’Home Staging si è diffuso in tutto il mondo, diventando una strategia consolidata anche nel mercato immobiliare italiano.

Chi paga l’Home Staging?

In genere, i costi dell’Home Staging sono a carico del proprietario dell’immobile che desidera vendere casa. Tuttavia, molte agenzie immobiliari offrono pacchetti personalizzati che includono il servizio di Home Staging all’interno di una strategia più ampia di marketing e vendita. Il costo è comunque contenuto rispetto ai benefici ottenuti: investire in Home Staging può significare vendere più velocemente e a un prezzo migliore, riducendo il margine di trattativa e aumentando l’interesse sin dai primi annunci pubblicati.

Perchè affidare un incarico in esclusiva a un’agenzia immobiliare?

Perchè affidare un incarico in esclusiva a un'agenzia immobiliare?

Quando si cerca di vendere casa tramite agenzia immobiliare, dare l’esclusiva sull’incarico è uno dei temi di maggiore interesse.

Cosa significa dare l’incarico in esclusiva a un’agenzia immobiliare? Cosa comporta per il venditore e per l’agenzia immobiliare?

Vediamo insieme in cosa consiste e quali sono le ragioni di questa possibile scelta.

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L’incarico in esclusiva

Il mandato può essere meglio definito come incarico. L’incarico in esclusiva viene concesso dal venditore all’agenzia immobiliare al fine di poter essere quest’ultimo l’unico soggetto abilitato a vendere l’immobile.

Quando si concede un incarico in esclusiva si ripone fiducia nell’agente immobiliare e alla sola agenzia con cui si firma l’incarico di mediazione.

I principali motivi per cui si dovrebbe scegliere l’esclusiva tramite l’incarico di mediazione sono:

  • l’agenzia immobiliare investe un maggior quantitativo di tempo e di denaro nella promozione dell’immobile;

  • il contratto che viene stabilito tra le parti comporta che si rispettino delle regole;

  • gli agenti immobiliari forniscono consigli su come presentare l’abitazione e ottimizzano gli annunci sui portali;

  • fornisce visibilità alla casa tramite la propria rete di contatti e potenziali acquirenti;

  • tempi più rapidi di vendita dell’immobile.

Il vincolo principale di questo contratto è che se noi come venditori di una casa riusciamo a trovare da soli il compratore, saremmo obbligati a corrispondere un compenso all’agenzia immobiliare. A seguito della firma di un contratto le parti sono tenute a impegnarsi contrattualmente. Il cliente non deve affidare l’immobile ad altre agenzie o venderlo per conto proprio.

Ci si accorda su una percentuale che verrà fornita all’agente per il lavoro svolto. Si stabilisce una scadenza da rispettare e se non si è riuscito a concludere la compravendita, il venditore sarà libero di procedere per conto proprio.

Nel caso di revoca anticipata si può rischiare di subire delle penali stabilite contrattualmente. Il periodo di tempo stabilito nelle comuni agenzie è di 6 mesi.

Prima di affidare un incarico di vendita in esclusiva ad un’agenzia immobiliare è preferibile informarsi sulla validità di quella società e trovare delle possibili buoni recensioni da persone che hanno venduto con l’agenzia stessa.

 

L’incarico non in esclusiva

Si potrebbe concedere l’incarico non in esclusiva, ma il rischio sarebbe quello che le agenzie immobiliari diano priorità agli immobili con la firma in esclusiva e l’immobile sia quindi messo in secondo piano.

Per quale ragione un’agenzia immobiliare avrebbe interesse a spendere soldi su un immobile se non gli fossero corrisposte le commissioni nel caso di vendita da parte di un’altra agenzia?

Il primo motivo per cui le persone danno un incarico non in esclusiva è quello di pensare di aumentare le opportunità di vendita. L’aumento di visibilità porterà solamente a generare confusione agli occhi dei potenziali acquirenti.

Un altro problema che si presenterebbe è la presenza di diversi annunci per un singolo immobile. Il messaggio che sarebbe passato all’acquirente è quello di una possibile trappola e che l’immobile abbia dei problemi. In sostanza l’immobile viene etichettato dall’acquirente come problematico e difficile da vendere per qualche ragione non definita.

L’agenzia che non avesse firmato in esclusiva potrebbe usare la casa per cercare di svenderla e creare problemi alla concorrenza. In questo caso si stabilirebbe una guerra sul prezzo a svantaggio del venditore. L’agente immobiliare potrebbe usarla inoltre come termine di paragone e dirigere potenziali acquirenti su altre abitazioni di cui ha l’esclusiva.

 

Contenuti Essenziali dell’Incarico di Vendita in Esclusiva

L’incarico di vendita in esclusiva deve includere:

  • Anagrafiche delle Parti Coinvolte: Tutte le parti che sottoscrivono il contratto devono essere identificate chiaramente. Se l’immobile è in comproprietà, tutti i proprietari devono essere indicati e il contratto deve essere firmato da ciascuno di essi per essere valido.
  • Descrizione dell’Immobile e Dati Catastali: Deve essere fornita una descrizione dettagliata dell’immobile, insieme ai dati catastali che lo identificano univocamente.
  • Dichiarazioni sullo Stato dell’Immobile: Il proprietario o i proprietari devono dichiarare: La conformità alle norme edilizie e urbanistiche., l’assenza di trascrizioni pregiudizievoli, oneri reali, vincoli, ipoteche, o altri gravami, la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e i dati catastali, incluse le planimetrie, la conformità degli impianti e la presenza dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) o l’impegno a farlo redigere entro la data del rogito notarile.
  • Durata dell’Incarico e Termini di Revoca/Rinnovo: La durata del contratto e le condizioni per la sua revoca o rinnovo devono essere chiaramente specificate.
  • Prezzo Minimo di Vendita: Il prezzo minimo stabilito per la vendita dell’immobile deve essere indicato.
  • Importo della Caparra: L’importo della caparra che l’agente immobiliare dovrà ritirare all’accettazione della proposta d’acquisto.
  • Termini per il Pagamento e il Rogito Notarile: Devono essere specificati i termini per il saldo del prezzo pattuito e quelli per il rogito notarile.
  • Modalità di Promozione dell’Immobile: Le modalità di assistenza e i mezzi messi a disposizione dall’agenzia per la promozione dell’immobile.
  • Gestione delle Visite con Potenziali Acquirenti: Le modalità di gestione delle visite all’immobile con i potenziali acquirenti.
  • Mediazione e Compenso dell’Agenzia: La mediazione pattuita e riconosciuta all’agenzia deve essere chiaramente indicata.
  • Penali per Violazione del Contratto: Eventuali penali in caso di violazione della clausola di esclusività o inadempimento agli obblighi contrattuali.
 

Durata dell’Esclusiva a un’Agenzia Immobiliare

La durata dell’esclusiva concessa a un’agenzia immobiliare viene definita all’interno del mandato. Solitamente, i periodi più comuni sono di sei mesi o un anno, ma la durata rimane un aspetto negoziabile e può essere liberamente concordata tra agenzia e venditore.
 

Conseguenze della Violazione dell’Esclusiva

Quando il venditore viola l’esclusiva concessa all’agenzia, vendendo l’immobile privatamente o attraverso un’altra agenzia, può essere chiamato a pagare una penale o l’intera provvigione prevista dal mandato. Di conseguenza, la violazione dell’esclusiva è spesso un’opzione svantaggiosa per il venditore.
 

Rimuovere l’Esclusiva a un Agente Immobiliare

Rimuovere l’esclusiva prima della scadenza del mandato comporta il pagamento di una penale, salvo casi particolari. È quindi preferibile attendere la scadenza del mandato per decidere liberamente se rinnovarlo o meno.

 

Le agenzie tradizionali chiedono solitamente il 3-4% di commissioni.
 
 

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